Zerocalcare: "Totti è Totti, De Rossi non mi fa lo stesso effetto"
Zerocalcare: "Totti è Totti, De Rossi non mi fa lo stesso effetto"

Zerocalcare: “Totti è Totti, De Rossi non mi fa lo stesso effetto”

Zerocalcare, celebre fumettista italiano, si apre su calcio e identità nazionali, svelando il suo legame con Zidane, la sua doppia nazionalità e il suo rapporto con le leggende calcistiche Totti e De Rossi

Zerocalcare, celebre fumettista italiano, si apre su calcio e identità nazionali, svelando il suo legame con Zidane, la sua doppia nazionalità e il suo rapporto con le leggende calcistiche Totti e De Rossi

In un’intervista esclusiva con La Gazzetta dello Sport, il celebre fumettista italiano noto come Zerocalcare, o Michele Rech, rivela i suoi pensieri sul calcio e le sue dualità culturali. “Mi identifico totalmente con entrambi i nomi, Zero era già il mio soprannome,” afferma il fumettista. Parlando delle sue influenze artistiche, Zerocalcare si distingue da nomi iconici come Chaplin, riflettendo sulle opere di registi come Taika Waititi e Martin McDonagh.

Sulle sue origini nazionali, Zerocalcare svela la sua lotta interiore tra le sue identità francese e italiana, confessando: “Tra i francesi mi sento italiano e tra gli italiani francese.” Con schiettezza, Zerocalcare ha condiviso un ricordo particolare riguardante il Mondiale del 2006: “Berlino 2006? Ehm, ero contento della capocciata di Zidane, posso dirlo?” ha ammesso. “Zizou aveva un carisma speciale, l’idea che reagisse con una testata a un’offesa mi piaceva.”

Le sue parole hanno suscitato un sorriso tra i tifosi della Juventus, specialmente considerando che il protagonista tra gli azzurri in quell’episodio fu Materazzi, un personaggio legato all’Inter che non ha mai nascosto il suo sentimento di antipatia verso la Juve.

“Totti è Totti, trascende il calcio, su De Rossi…”

Tuttavia, quando si tratta di calcio, Zerocalcare è inequivocabile: “Totti è Totti, trascende il calcio. Non mi importa che sia un gran giocatore, ma che sia riuscito a identificare squadra e città. Non ho pianto al suo addio, non riesco a sentire mio quel rito collettivo e mi dispiace”. Parlando di De Rossi, ammette: “Mi sta simpatico. Ma non mi fa l’effetto di Totti.

Infine, sul suo rapporto con il calcio, Zerocalcare scherza sul suo passato da “pippa totale“, ammettendo di essere stato scarso sia sul campo che ai videogiochi.

Nonostante non abbia mai avuto un legame “fanatico” con la Roma o con il calcio in generale, ammira certi personaggi “carismatici” come Paolo Di Canio o Paul Gascoigne, anche se paradossalmente sono eroi dell’altra sponda del Tevere. “Mi intrigano i giocatori letterari come Gascoigne. Se fossi stato della sua squadra e della sua parte politica, magari Di Canio, perché ammiro le persone che sono riuscite a rimanere simbolo di qualcosa”, spiega.

Un aneddoto divertente riguarda i suoi amici romanisti, che gli hanno consigliato di non parlare della Roma durante le partite, perché credono che porti sfortuna. “Mi è stato detto che non devo parlare della Roma, mi bloccano durante le partite, anzi non devo andare in tournée dove gioca né pronunciare quel nome. Dicono che porto sfiga“, racconta Zerocalcare.

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