Daniele De Rossi festeggia dopo la vittoria sul Feyenoord allo stadio Olimpico
Daniele De Rossi festeggia dopo la vittoria sul Feyenoord allo stadio Olimpico @asroma.com

Roma-Feyenoord, De Rossi: “Ogni tanto vinciamo anche noi”

La prima notte europea di mister De Rossi allo stadio Olimpico è un successo: Feyenoord battuto ai calci di rigore e giallorossi meritatamente agli ottavi di Europa League, dove affronteranno il Brighton. Al termine della gara, il tecnico romanista ha parlato ai microfoni di Sky Sport: “È bello che sia finita così, abbiamo meritato la vittoria soprattutto per quello che avevamo creato nel primo tempo. È un modo molto romanista di vincere, forse il più bello, al cardiopalma. Ci siamo tolti un po’ di fatalismo: non siamo brutti anatroccoli, ogni tanto vinciamo anche noi”.

Una vittoria storica per la Roma, non solo perché batte per il terzo anno di fila gli olandesi, ma anche perché è tornata a vincere alla lotteria dei rigori dopo addirittura 22 anni. L’ultimo precedente risale infatti al 2002: Roma-Triestina in Coppa Italia, con Daniele De Rossi che segnò proprio il primo rigore della serie: “Era una delle prime partite che giocavo, venivo dalla primavera e dovevo decidere se alzare la mano e propormi come tiratore oppure guardare gli altri che battevano. Oggi avevamo 6 rigoristi pronti, e non è da tutti. Abbiamo dovuto lasciar fuori Angeliño perché quei 5 che hanno battuto erano carichissimi”.

“La corsa sotto la sud? La gente andava ringraziata”

Al triplice fischio dell’arbitro spagnolo Gil Manzano, il tecnico della Roma si è lasciato andare in una corsa sfrenata verso la curva giallorossa: “Questa gente andava ringraziata. Da giocatore mi veniva più automatico, adesso quasi mi vergogno un po’ perché non vorrei esagerare. Cerco di essere più moderato ma non sono cambiato, ancora mi trattengo dal saltare sul cancello, come facevo a 25 anni”.

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