Mile Svilar, Roma
Mile Svilar, Roma

Mile Svilar, da fortuito eroe a galeotto: la papera che ha scosso Roma

Una papera fatale nel match contro il Bayer Leverkusen lascia il giovane portiere della Roma in lacrime, mettendo fine a una serata di gloria. La storia di Mile Svilar, tra parate eccezionali e errori fatali, sotto lo sguardo attento di Mourinho e il confronto con il grande Allison

Una papera fatale nel match contro il Bayer Leverkusen lascia il giovane portiere della Roma in lacrime, mettendo fine a una serata di gloria. La storia di Mile Svilar, tra parate eccezionali e errori fatali, sotto lo sguardo attento di Mourinho e il confronto con il grande Allison

Può finire in lacrime una serata che sembrava concludersi in gloria? La Repubblica si interroga sul quesito e mettendo a fuoco il nuovo eroe – o no? – che a fasi alterne pone dubbi amletici. Si può avere merito e anche colpa? Svilar è troppo giovane per sapere già che nel ruolo del portiere queste serate accadono: laggiù, o sei un eroe o sei il colpevole. A volte sei tutte e due.

Nella partita che sembrava destinata a consacrare il giovane portiere Mile Svilar come l’eroe della serata, un’uscita errata ha trasformato il suo trionfo in amarezza per la Roma. Il talento portato in Italia dall’ex direttore sportivo Pinto e lanciato in Champions da Mourinho si è trovato al centro dell’attenzione per ragioni sbagliate, evidenziando la fragile linea tra gloria e colpa nel calcio.

Finché è durato, Svilar è stato il faro della squadra, con parate eccezionali e un talento che evocava i migliori portieri del passato. Tuttavia, il destino del calcio può essere impietoso, e una sola azione ha ribaltato la sua fortuna. Il confronto con il leggendario Allison è stato inevitabile, ma l’errore commesso nell’area piccola ha offuscato la sua brillantezza, dimostrando che anche i migliori possono inciampare.

A soli 24 anni, il giovane portiere si trova ad affrontare una dura lezione: nel calcio, le notti di gloria possono trasformarsi in momenti di amarezza in un istante. La sua esperienza, pur breve come titolare, contiene già la complessità del ruolo del portiere, dove l’eroismo e la colpa coesistono.

Mentre Svilar si ritrova a confrontarsi con la delusione nel camerino, il sostegno di De Rossi riflette la solidarietà di un mondo che comprende le sue lotte. Tuttavia, resta la consapevolezza che nel calcio non c’è misericordia per gli errori, e ogni azione ha conseguenze immediate e durature.

Il suo futuro resta incerto: se da un lato ci sono serate di gloria che lo attendono, dall’altro deve imparare a gestire la pressione e la responsabilità che accompagnano il ruolo del portiere. La sua storia, segnata da alti e bassi, è un monito sulla fugace natura del successo nel mondo del calcio.

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